Tutte le poesie edizione integrale

di Vladimir Majakovskij

Bruno Osimo · 2026

Descrizione

«Io voglio che il mio paese mi capisca, ma se non mi capisce, pazienza!»
Vladimir Majakovskij (1893–1930) è stato il poeta più controverso, visionario e tragico della Russia del Novecento. Profeta del futurismo, cantore della rivoluzione, megafono del regime sovietico e infine vittima di quel regime che aveva servito con tutta la sua voce possente, Majakovskij ha lasciato un'opera poetica che è insieme grido di rivolta, manifesto politico e confessione intima.
Questa edizione integrale raccoglie tutte le poesie scritte da Majakovskij dal 1912 al 1930, l'anno del suo suicidio. Dai primi versi futuristi, provocatori e ribelli, fino al testamento poetico A tutta voce, passando per capolavori come Nuvola in calzoniIl flauto-spina dorsaleLìličkaIo amoLa poesia del passaporto sovietico e molti altri, il lettore potrà seguire l'intera parabola di un artista che ha fatto della poesia un'arma e della vita un campo di battaglia.
Genio ribelle e amante della rivoluzione
Majakovskij amò la rivoluzione con tutto il cuore. La servì con tutta la sua voce possente, scrivendo poesie, manifesti, opere teatrali e celebri poster di propaganda. Fu il poeta ufficiale del nuovo regime, il megafono di un'idea che sembrava poter cambiare il mondo.
Ma col passare degli anni, la frattura tra il poeta della rivoluzione e il poeta del Partito si fece sempre più profonda. La burocrazia, la censura, la compromissione ideologica lo soffocarono. Nel 1930, a soli 37 anni, si suicidò con un colpo di pistola al petto.
La sua morte fu un terremoto. Stalin, che pure aveva contribuito a soffocarlo, scrisse: «Majakovskij fu e resta il miglior poeta sovietico». Ma il miglior poeta sovietico era morto perché il sistema che aveva cantato non gli lasciava più spazio per vivere.
Cosa rende questa edizione unica
  • Completezza assoluta: tutte le poesie di Majakovskij, in rigoroso ordine cronologico, dai primi esperimenti giovanili fino alle ultime liriche incompiute.
  • Approccio filologico: la traduzione rispetta il testo originale nella sua integrità, senza censure né adattamenti, restituendo la forza provocatoria e la sperimentazione linguistica del poeta.
  • Oltre 200 note al testo: ogni riferimento culturale, storico, politico o linguistico viene spiegato per permettere al lettore di comprendere appieno la complessità dell'opera e il contesto in cui è nata.
  • La "scaletta" di Majakovskij: le poesie conservano la struttura tipografica rivoluzionaria ideata dal poeta, con i versi che scendono a gradinata, ispirati dalle finestre accese e spente dei grattacieli di New York.

Perché leggere Majakovskij oggi?
Leggere Majakovskij oggi significa confrontarsi con le domande che ancora ci tormentano: qual è il ruolo dell'artista nella società? Si può servire il potere senza perdere la propria anima? Fino a che punto si può spingere la fedeltà a un'idea? E quando l'idea tradisce, cosa resta?
La sua poesia parla di amore e di odio, di passione e di disperazione, di speranza e di tradimento. È una poesia che non si accontenta di essere bella: vuole essere vera, vuole ferire, vuole cambiare le cose. È la voce di un'epoca che ha creduto di poter rifare il mondo da capo, e che ha scoperto, a caro prezzo, che gli ideali si trasformano facilmente in burocrazia e repressione.
Un'edizione per studiosi e appassionati
Questa edizione è pensata per chi vuole conoscere Majakovskij in profondità, senza mediazioni né semplificazioni. La traduzione di Bruno Osimo, condotta direttamente dal russo, privilegia la precisione filologica e la fedeltà al testo originale, restituendo al lettore italiano la potenza e la complessità di una delle voci più originali della poesia mondiale.
Il nome del poeta
Il cognome Majakovskij si pronuncia Ma-ja-kóv-skij (accento sulla seconda *o*). In russo si scrive Маяковский, con la я che si legge come il dittongo italiano «ia». Questa edizione segue la norma internazionale di traslitterazione ISO 9, che permette di ricostruire con precisione la grafia cirillica originale.
Dalla nota del curatore
«Le poesie di Majakovskij sono famose in tutto il mondo perché con le sue "scalette" di versi e con la sua sperimentazione lessicale e grafica sono state innovative e, per un certo tempo, sono state compagne di strada del regime totalitario instauratosi nell'ottobre 1917. Il suicidio del poeta nel 1930 — causato in parte dalla disperazione del proprio amore possessivo per Veronika Polonskaja — si inserisce nel contesto della divaricazione sempre più marcata tra il poeta della rivoluzione e il poeta del Partito comunista, ruolo che lo metteva sempre più a disagio.
Ai lettori che non conoscono ancora la linguacultura russa, questa edizione offre un accesso a una realtà diversa. Mi rivolgo a chi è curioso della diversità, non a chi è in cerca di testi scorrevoli o facili da leggere in fretta.»
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L’opera omnia del gigante del Futurismo russo e della Rivoluzione, per la prima volta restituita in una rigorosa traduzione filologica.
Questa raccolta monumentale comprende l'intera produzione poetica di Vladìmir Majakovskij dal 1912 al 1930, anno del suo tragico suicidio. Attraverso i suoi famosi versi "a scaletta", la sua carica espressiva irriverente e la sua sperimentazione linguistica, Majakovskij ha segnato in modo indelebile la storia della letteratura mondiale.
Perché questa edizione è unica:
  • Traduzione filologica e fedele: Curata da Bruno Osimo (con contributi di Denise Pranzo per testi selezionati), la traduzione restituisce il ritmo, l'impatto visivo e le accostamenti verbali audaci del testo originale senza forzature stilistiche ed edulcorazioni.
  • Rigore scientifico e traslitterazione ISO 9: Utilizzo della norma internazionale ISO 9 (riforma 1995) per permettere la corrispondenza biunivoca tra caratteri cirillici e latini, consentendo anche a chi non conosce il russo di ricostruire la grafia originale dei nomi e dei termini.
  • Apparato critico straordinario: Oltre 200 note a piè di pagina sui realia della cultura e della lingua russa, pensate per guidare il lettore curioso dentro l'universo storico, politico e sociale dell'autore.
  • Disposizione cronologica integrale: Dai primi componimenti del 1912 fino ai grandi poemi (Nuvola in calzoni, Il flauto-spina dorsale, Io e Napoleone) e alle ultime liriche prima della scomparsa, disposti in ordine di creazione.
  • Introduzione critica del curatore: Un'ampia nota introduttiva analizza il legame tra genio poetico, egocentrismo, fragilità psicologica e il drammatico conflitto ideologico con il regime sovietico.
«I poeti sono “borderline”, cavalcano il confine tra lingua e metalinguaggio... Majakovskij soffriva di certo di un delirio di onnipotenza-grandezza. La poesia “mette in piazza” la mente del poeta proprio perché infrange le consuetudini dell’associazione di parole...»
Dalla Nota del curatore
Un volume indispensabile per studiosi, germanisti, slavisti, appassionati di poesia del Novecento e per chiunque desideri scoprire la vera voce di Vladìmir Majakovskij.

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