L'ultimo uomo rimasto

di Cirano

Spaccatempo Edizioni · 2026

Descrizione

Nel 2061 il mondo è finalmente perfetto.
Le discriminazioni sono state eliminate, la politica semplificata, la libertà resa inutile.
Un unico partito governa ogni cosa: il PCTI – Partito Comando Tutto Io. Nessuno protesta. Nessuno ricorda più cosa significhi scegliere.
Mario Conetti, professore di storia e italiano, è un uomo fuori tempo massimo. Vive lentamente in una società che corre, insegna un passato che non interessa a nessuno e conduce una doppia vita clandestina come speaker radiofonico, trasmettendo musica e parole di un’epoca dimenticata.
Quando un misterioso assassino inizia a colpire figure simbolo del regime, lasciando dietro di sé messaggi intrisi di storia e significato, l’equilibrio artificiale del sistema si incrina. La CIA entra in scena. La propaganda si intensifica. La paura torna a circolare.
Mario, suo malgrado, diventa una pedina centrale: l’unico ancora capace di leggere quei segni, di comprendere il passato e quindi di mettere in pericolo il presente.
L’ultimo uomo rimasto è un romanzo distopico feroce e satirico, che usa l’eccesso e il paradosso per raccontare un mondo inquietantemente vicino al nostro, dove la libertà non viene più tolta con la forza, ma concessa fino a diventare inutile.

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